Un’esperienza oltre oceano…che sta facendo il giro del mondo attraverso i Blog e non solo!

12 dicembre 2010 by

Lo straordinario video di un insegnante americano che è andato oltre il libro di testo.

Il link vi porta al Blog di Annarita Ruberto, preziosissima collega che offre quotidiani spunti di metacognizione per chi insegna. Il video è in inglese ma è sottotitolato in quasi tutte le lingue, basta selezionare la lingua che si desidera dal menù a tendina. Durata 11 minuti, vi assicuro che vale la pena di ascoltare/leggere con attenzione.

Buona visione

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Matematica al computer

15 novembre 2010 by

I commentini di Marco e i post di Annarita hanno riportato alla mia attenzione una delle attività preferite dai ragazzi di seconda E 2009/2010, gli attuali studenti di terza E, per intenderci, che scrissero il contributo sulle proporzioni per il Carnevale della matematica.

E’ solo per mancanza di tempo che non ho mai parlato di questo allenamento matematico/informatico, lo testimonia il fatto che le foto sono state scattate l’anno scorso, segno che la partecipazione e l’interesse della classe mi aveva già colpito.

L’attività consiste nell’andare nell’aula di informatica e utilizzare un computer per svolgere esercizi di matematica o geometria, a seconda del livello e del bisogno formativo di ogni alunno.

Trattandosi di un allenamento personalizzato ogni fanciullo lavora sul suo computer e se i computer non bastano è necessario dividere la classe in due. Il gruppo che attende normalmente passa il suo tempo a risolvere problemini di logica tipo quello del PESCE. I ragazzi devono lavorare minimo un’ora al computer e poi danno il cambio ai loro compagni.

Come si lavora al computer? Normalmente si inizia con fare degli esercizi proposti, ogni esercizio viene valutato automaticamente dal programma. Quando prendono 3 ottimi di fila possono passare all’esercizio successivo.

In un’ora i più veloci fanno circa 60-120 esercizi (dipende anche dalla lunghezza), i più lenti  ne fanno 10-40. Nessuno utilizza la calcolatrice.

Nella seduta successiva (normalmente la settimana dopo) gli obiettivi raggiunti vengono consolidati. I ragazzi non eseguono più gli esercizi direttamente sul computer ma copiano l’esercizio sul quaderno,  spengono il monitor (per non cedere alla tentazione), svolgono autonomamente l’esercizio, accendono il monitor, correggono l’esercizio e passano al successivo.

Quando si sentono pronti mi chiamano e fanno una prova di verifica sugli argomenti studiati. I voti sono sempre molto alti e la soddisfazione è enorme.

I programmi da noi utilizzati sono “Esercizi matematica italiano” di Camillo Urbano, e “Teorema di Pitagora” di Armando e Giuseppe Magliano a cui ovviamente rivolgo il mio più sentito ringraziamento perchè da 3 anni ormai utilizzo con successo il loro software.

Quest’anno usiamo molto meno il metodo, è come se si fossero emancipati, la sensazione è che il lavoro svolto l’anno scorso sia rimasto, certo qualcuno ha ancora qualche piccolo problema ma tutti dimostrano un atteggiamento positivo ed un grande impegno, segno che la disponibilità ad apprendere non manca.

Bravi i miei ragazzi di 3E, bravi, bravi e ancora BRAVI!

Esercitazione con il teorema di Pitagora

Esercitazione con il teorema di Pitagora

L’arredatore in proporzione di Mariateresa Valente

8 novembre 2010 by

In questa esperienza i ragazzi giocano con le scale di proporzione, si improvvisano architetti ipotizzando possibili ambienti, valutano gli ingombri e riflettono sul concetto di stanza, sull’azione quotidiana e sul ruolo dell’oggetto nelle case.

Chissà quanta fortuna e quanta pazienza è servita per trovare il portatile proporzionato alla scrivania! Complimenti davvero, credo che proporrò l’esperienza alla mia prossima seconda, così  fanno un po’ di pratica con le proporzioni.

Ringrazio  Mariateresa Valente per aver permesso la condivisione di questa pratica didattica  su Did@ttikit

stanza costruita ed arredata dagli studenti della Prof. Valente

stanza costruita ed arredata dagli studenti della Prof. Valente

 

particolare della parete Est

particolare della parete Est

 

parete ovest

parete ovest

La scala “primiana” – i ragazzi della 1° I della SMS Calvino

27 ottobre 2010 by

Venerdì 22 Ottobre abbiamo fatto un esperimento che consisteva nel vedere la dilatazione dell’acqua.
 

 

Abbiamo utilizzato materiali semplici:

una cannuccia trasparente , un tappo di sughero, una bottiglia di plastica da 0,5 ml, colorante cristalvioletto, penna vetrografica, bacinella, pentole e ghiaccio, vinavil, cotone e caraffe graduate.

Quando siamo entrati nel laboratorio di scienze le caraffe graduate erano piene d’acqua e su ogni tavolo c’era una bacinella con dentro acqua a temperatura ambiente.

PROCEDIMENTO: abbiamo iniziato a forare un tappo di sughero con una forbice, in modo che passasse la cannuccia. Abbiamo tracciato sulla cannuccia delle linee ogni 5 mm , che corrispondevano alla scala graduata del nostro TERMOSCOPIO (scala PRIMIANA perchè è stata realizzata dai ragazzi della prima I).

ogni ragazzo ha graduato con la vetrografica una cannuccia

ogni ragazzo ha graduato con la vetrografica una cannuccia

Abbiamo messo nella bottiglia 200 ml di acqua , mischiati con il colorante.

Un alunno versa l'acqua nella bottiglietta

Un alunno versa l'acqua nella bottiglietta

Con l'aiuto di una cannuccia è stato prelevato del colorante

Con l'aiuto di una cannuccia è stato prelevato del colorante cristal violetto

  Sicome il tappo era troppo piccolo abbiamo fatto una guarnizione con vinavil e cotone. Dopo abbiamo messo la bottiglia nella bacinella dell’acqua calda, poi nella pentola con il ghiaccio. Prima di mettere la bottiglia nell’acqua calda abbiamo misurato la temperatura dell’acqua nella bottiglia con il termometro tradizionale ( Celsius). Dopo aver misurato con i gradi Celsius abbiamo confrontato con i gradi PRIMIANI.

termometri artigianali immersi nell'acqua calda

termometri artigianali immersi nell'acqua calda

 

osservazioni: abbiamo notato che l’acqua calda ( 45° ) fa sì che la temperatura della nostra bottiglia salga e la nostra scala si è alzata di 1°.  Abbiamo lasciato la bottiglia nell’acqua calda per 5 minuti e abbiamo fatto la lettura della temperatura sul banco fuori dall’acqua. Poi, dopo aver fatto scaldare l’acqua abbiamo messo la bottiglia nella ciotola con del ghiaccio per circa 5 minuti e ci aspettavamo che la temperatura scendesse.

 

termometri artigianali immersi nel ghiaccio

termometri artigianali immersi nel ghiaccio

 

Invece l’ acqua prima di raffreddarsi ci ha messo un po’ di tempo quindi non abbiamo potuto misurare la contrazione dell’acqua nella bottiglia perchè era finito il tempo a disposizione.

In seguito abbiamo visto quanti gradi Celsius corispondono ai gradi da noi utilizzati. Abbiamo anche capito la diversità tra plastica e vetro, ovvero mettendo la bottiglia di plastica nella bacinella, l’acqua aumentava di volume a causa della pressione dell’acqua nella bacinella. Diversamente la bottiglia di vetro era più rigida . Infine abbiamo notato la differenza di dilatazione tra acqua e mercurio , cioè che il mercurio si dilata più velocemente e facilmente dell’acqua e ci permette di fare misure più rapide e sensibili. Per far si che la scala primiana aumentasse di 1° bisognava avere una differena di circa 20° Celsius; però ci sono differenze tra il nostro termometro e quello classico, ad esempio la nostra cannuccia è più larga del termometro classico e quindi potrebbe aver influito nella risalita dell’acqua,  se avessimo usato una cannuccia più piccola avremmo sfruttato anche la capillarità.

di Federico, Lorenzo, Riccardo, Andrea, Manuele, Roberta, Francesca con il contributo delle osservazioni dei loro compagni di classe che rileggendo più volte il testo hanno indicato dove sembrava necessario fare delle modifiche.

Dati tecnici: l’esperienza ha richiesto l’utilizzo di 3 ore di laboratorio ed è di semplice realizzazione. Un ringraziamento speciale alle colleghe del tempo prolungato che hanno condiviso con noi i fornelli della cucina, le pentole, le caraffe graduate e il ghiaccio ed Annarita Ruberto che ci ha invitato a partecipare al Carnevale della Fisica.

Ancora giochi matematici per noi!

13 ottobre 2010 by

Un grazie speciale ad Annarita Ruberto che ci permette di condividere questi simpatici giochini matematici, correte a registrare i vostri record e le vostre soluzioni!

90 moltiplicazioni da svolgere in 2 minuti!

il fenomeno dei 4

Arithmetic Workout  (dicono che dopo il latte con il cacao i riflessi siano migliori)

Ripassare le tabelline giocando – Annarita Ruberto

29 settembre 2010 by

Provare per credere!

Un grazie ad Annarita per aver condiviso con noi i suoi divertenti applet.

Cristalli di carta di Francesco Romeo

27 settembre 2010 by

L’anno scorso, in un giorno come tanti altri, sono entrata in classe ed ho trovato sui banchi dei ragazzi questi oggetti realizzati con i fogli di disegno

cristalli di carta

cristalli di carta

 

Quelli ripresi dalla mia macchina fotografica non sono i migliori, anzi, sono quelli che i ragazzi hanno lasciato a scuola alla fine dell’anno scolastico, quelli, tanto per intenderci, che i ragazzi hanno “scartato”. Quel giorno, invece, sul banco di ogni alunno c’era un bellissimo poliedro, colorato con meravigliosi accostamenti cromatici e realizzato con la massima cura, tanto che non ho potuto esimermi dal chiedere “è stata una soddisfazione realizzarli?”

Erano naturalmente fieri del loro manufatto e potevano a ragione esserlo ma io non ho avuto la prontezza di fotografarli e di cogliere l’esposizione. Successivamente per circa 3 mesi ho rincorso il loro professore (ed anche mio collega) Francesco Romeo, chiedendo lui i dettagli ed eventualmente qualche poliedro da fotografare affiancato agli schemi.

Alla fine dell’anno sono riuscita nell’intento, Francesco ha gentilmente condiviso con me, ed ora con voi, le istruzioni per realizzare i solidi con la carta e badate bene che non sono schemi che trovate su qualsiasi libro di testo.

Spesso sui sussidiari di disegno tecnico si trovano esempi simili a questi ma non sempre sono facilmente realizzabili, provare per credere. Francesco ha studiato personalmente le istruzioni che permettono ai ragazzi di seconda media di realizzare senza difficoltà poliedri regolari.

In straordinaria esclusiva per voi qui su didattikit i suoi schemi:

Schemi del prof. Francesco Romeo

Giocare per imparare!

21 settembre 2010 by
un invito dall'Ecomuseo del Freidano

un invito dall'Ecomuseo del Freidano

Soluzioni al quesito numero 10

23 agosto 2010 by

Ecco il PDF con il problema del trapezio.

I miei complimenti a Giada che ha risolto in modo brillante il quesito numero 10.

Problemini per l’estate dedicati ai ragazzi di seconda media – quesito numero 10

19 agosto 2010 by

Qualche giorno fa, con un vostro coetaneo, si è ragionato sulla seguente figura

In questo trapezio isoscele si ha che CD = 7,2 cm e che la distanza tra AB e il centro circonferenza =3,25 cm ; il raggio OE misura 3,97 cm

In questo trapezio isoscele si ha che CD = 7,2 cm e che la distanza tra AB e il centro circonferenza =3,25 cm ; il raggio OE misura 3,97 cm

Come dettagliato in didascalia, la base maggiore del trapezio isoscele misura 7,2 cm, la distanza tra la base minore e il centro della circonferenza misura 3,25 cm, e il raggio della circonferenza misura 3,97 cm.

Trovare area e perimetro del trapezio.


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