Testi scientifici – giochi di parole – il taboo scientifico

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Molto spesso,  nella scuola media, lo studio della scienza è affrontato in modo estremamente semplificato, trascurando ed omettendo moltissimi argomenti che sono ormai importanti per comprendere la realtà che ci circonda.

 Si studia, ad esempio,  la genetica ma non si parla di malattie rare e si arriva poi, in età adulta, ad essere convinti che con un amniocentesi si possono vedere tutte le malattie genetiche o le malformazioni del nascituro. Quanti studenti delle medie e delle superiori sanno che esistono malattie cromosomiche diverse dalla trisomia 21? Del resto non si può certo approfondire tutti gli argomenti con solo 2 ore di docenza alla settimana.

Lo scopo non può essere  imbottire il cervello di informazioni, elenchi, nomi che possono  essere tirati fuori a comando in sede di interrogazione e poi dimenticati dopo 2 settimane. La scuola non deve diventare strumento di archiviazione  di conoscenza superficiale ma deve, a mio avviso, fornire gli strumenti per comprendere ciò che c’è fuori dalla scuola.  Se i nostri ragazzi saranno capaci di interpretare la realtà con modelli predittivi, di astrarre dai casi pratici la regola generale, di leggere e comprendere i testi scientifici prodotti fuori dalla scuola, allora avranno ben studiato scienze. Diventeranno adulti consapevoli dei progressi dell’umanità ma anche dei limiti della scienza.

Nelle classi terze da tempo lavoriamo sull’ultimo punto  “leggere e comprendere i testi scientifici prodotti fuori dalla scuola” in modo da essere sicuri che il prossimo anno, giunti alle superiori, non ci saranno difficoltà ad interpretare testi più complicati del solito libro di scienze per la media inferiore.

In una prima fase gli allievi sono stati invitati a leggere il loro testo di scienze a casa, a formulare delle domande. Le domande sono state lette in classe e si è impostata una lezione dibattito dove tutti hanno partecipato molto attivamente.

Nella seconda fase i ragazzi hanno letto, in file alterne, due testi scientifici scaricati dai pubmed (www.pubmed.org).

Nell’ultima prova ad esempio, il primo testo era  “I geni e la gotta” e il secondo  “Sindrome di Klinefelter“. I due articoli erano accompagnati da 10 domande e  i ragazzi sono stati invitati a rispondere senza chiedere aiuto (come in una prova di comprensione INVALSI). I compiti sono stati valutati e come sempre faccio in queste prove, è stata lasciata ai fanciulli la scelta di accettare o rifiutare il voto. Ci tengo a sottolineare che nè il primo nè il secondo argomento sono stati spiegati in classe.

I ragazzi di terza leggono gli articoli proposti

Gli alunni di terza leggono gli articoli proposti, tutti hanno lavorato in silenzio e col massimo impegno pur sapendo di poter successivamente rifiutare il voto. Come loro stessi hanno ammesso in seguito, leggere qualcosa di "reale", anche se molto complicato è altamente stimolante.

La maggior parte dei ragazzi ha compreso i testi, molti di loro sono stati capaci di rispondere in modo preciso ed appropriato alle domande proposte, dimostrando così di avere capito la parte di genetica precedentemente studiata e di sapere applicare la conoscenza per comprendere nuovi testi. Qui la prima e la seconda parte delle risposte fornite da Silvia, una ragazza che in questa prova ha sicuramente superato se stessa. Nelle risposte di Silvia, come in quelle dei suoi compagni, compaiono numerose piccole imprecisioni ma tutto sommato trascurabili se si considera il livello del testo affrontato.

La parte che ha coinvolto di più i fanciulli non è quella della lettura dell’articolo quanto quella della rielaborazione del testo sotto forma di gioco cartaceo. Dopo aver corretto il questionario i discenti sono invitati a cercare nel testo letto le parole che non hanno capito e a scriverle su dei foglietti.

bigliettini con le parole che non si conoscono

I ragazzi hanno annotato su alcuni bigliettini le parole che non conoscono. Successivamente abbiamo cercato i significati.

Dopo aver annotato i significati sul quaderno, alcuni compagni, durante l’ora di informatica hanno realizzato con PowerPoint una presentazione che per ogni slide riportava la parola sconosciuta, il significato e una serie di parole correlate.

I ragazzi utilizzano il computer per costruire un taboo

I ragazzi utilizzano il computer per costruire un taboo scientifico. Successivamente sono state stampate le slide, 6 per ogni foglio.

Slide stampate

Sullo stampato di sinistra ci sono le parole difficili con le spiegazioni, sullo stampato di destra le figure scelte per costruire le carte del taboo; i due fogli vengono incollati in modo che da una parte sia leggibile la parola difficile e dall'altra si possa vedere solo la figura.

Le carte ormai ritagliate e pronte per il gioco

Le carte ormai ritagliate e pronte per il gioco. Ho usato della plastica adesiva trasparente per plastificare le carte in modo da non rovinarle col gioco.

uso delle carte

Le carte del taboo possono essere utilizzate in gruppi numerosi o in gruppi più piccoli. Ultimamente noi le usiamo in cortile, i ragazzi si dispongono in coppie, uno dei due cerca di fare capire all'altro quale carta tiene in mano rispettando le regole del taboo. Quando il compagno indovina ci si dà il cambio

ragazzi di terza che giocano con il taboo scientifico. Dopo circa 30 minuti hanno imparato una ventina di termini nuovi con i relativi significati

Per le regole del taboo consulta qui

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8 Risposte to “Testi scientifici – giochi di parole – il taboo scientifico”

  1. Schoolstorming Says:

    E’ un lavoro meraviglioso Elena! Che mi fa venire in mente una bella idea da applicare nelle mie classi del biennio…Grazie Elena! Continua così!!! Loretta

  2. luigi Says:

    un post interessante

  3. Cristina Says:

    Bellissima idea quella di far costruire il Taboo…mumble mumble, penso a qualche applicazione nelle lettere…
    Grazie mille!
    Bravi ragazzi e brava prof!

  4. sharon guida Says:

    salve prof… nn può mettere anche la mia foto k lei mi aveva fatto con riccardo?? bè solo se sn venuta bn… arrivederci…

    • elenafavaron Says:

      La inserirò molto volentieri! Venerdì dedichiamo 10 minuti alla scelta delle vostre foto, controllerai tu stessa come siete venuti.
      Ricordamelo quando entro in classe.

      A presto 😉

      Elena

  5. Federico fan di Justin Bieber Says:

    forse ci sono nella foto sono quel ragazzino al computer vicino a un mio amico però sono girato alle spalle. By Fede

  6. Federico fan di Justin Bieber Says:

    si vede che mi sono sbagliato io ero un altra classe

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