La prossima edizione del carnevale della matematica tratta con particolare enfasi della “paura” della matematica.
All’inizio dell’anno scolastico ho perso qualche ora a preoccuparmi di capire se in classe ci fosse qualcuno che poteva soffrire di questa paura. In una classe di 20 ragazzini c’è sempre qualcuno che ne soffre, è un dato quasi statistico.
Come puoi imparare a fare qualcosa che ti fa paura? Provate anche solo per un secondo a pensare alla vostra prima bicicletta, alle rotelle, al genitore che vi teneva il sellino per permettervi di imparare ad utilizzarla senza rotelle.
Tutti imparano ad andare in bicicletta se sono rassicurati, se non hanno paura.
A volte la programmazione deve essere messa da parte perchè prima di tutto è importante preoccuparsi del sentimento con cui i ragazzi affrontano la lezione, se non è libero non può esserci apprendimento.
Questa piccola premessa per spiegare perchè, all’inizio dell’anno, ho chiesto ai ragazzi di scrivere delle poesie sugli argomenti che abbiamo studiato in classe. Il compito assegnato era facoltativo. L’intuibile scopo era solo quello di rompere il ghiaccio e permettere a chi si sentiva più sicuro nelle materie letterarie di partecipare attivamente, di lasciare un’impronta, di iniziare un dialogo.
L’idea è stata accolta con entusiasmo e non ho mai pubblicato questi componimenti perchè me li tenevo (così ho promesso ai ragazzi) per l’attesissimo carnevale della matematica.
Non potrò mai essere sicura di aver dato abbastanza coraggio ai miei ragazzi, però leggendo queste poesie non posso che confortarmi un po’ e sperare che Sì, effettivamente si stia lavorando con proficua serenità.
Il sistema decimale (Martina 1° I)
Il sistema decimale è un sistema più che decennale
è un sistema di numerazione posizionale
che lo rende assai razionale
e quanti numeri bisogna usare per poterlo rappresentare?
Da 0 a 9 è corretto per un sistema perfetto.
Il sitema binario (anonimo)
Il sistema binario
è un sistema solitario
Di numerazione è il sistema,
in base due è lo schema.
Per rappresentare i numeri,
le cifre sono 0 è 1,
le altre sono nessuno.
Nei computer viene utilizzato
e con due cifre rappresentato.
Sistema decimale (Federico 1°I)
Fibonacci ce lo insegna
e la mente a noi impegna
si discute in quirinale
sul sitema decimale
da zero a nove son le cifre
su cui tanto si ridice
dopo il nove il dieci c’è
ma unità più non è.
Quando arrivo alla decina
io non trovo più la rima
associando le decine
le centinaia son vicine
la matematica non è opinione
ogni cosa ha una posizione.
Sistema binario (Federico 1°I)
Ho cercato sul dizionario
la definizione di
sistema binario
trovo scritto che solo due numeri vengono usati
per risolvere i problemi
degli informatici
lo zero e l’uno
dopodichè non c’è nessuno.
Il sistema Binario (Martina 1° I)
Il sistema numerico binario
è preciso come un treno in orario.
Il suo sistema posizionale
è meno tradizionale di quello decimale,
anche se è essenziale
non è casuale!
Per rappresentare i numeri
usa due simboli
lo 0 e l’1
senza aver bisogno di nessuno.
Fare un’espressione (Riccardo 1° I)
Fare un’espressione
è proprio una bella questione!
Prima le parentesi tonde,
poi quadrate e infine graffe,
proprio una bella palestra da far girare la testa!
Ed ancora moltiplicazioni e divisioni,
addizioni e sottrazioni,
che terribili emozioni!
Espressione che grande operazione! (Andrea 1° I)
L’espressione è una grande
operazione si calcola in quest’ordine
dalle divisioni, moltiplicazioni, addizioni
e non dimenticare le sottrazioni.
Si calcolano prima le parentesi
tonde, quadre e graffe
quelle graffe sembrano giraffe.
Alla fine fai attenzione
al procedimento dell’espressione!
Le espressioni (Martina 1° I)
L’espressione potrebbe essere un modo di dire
ma in matematica è un’operazione da capire!
I numeri sono racchiusi tra parentesi tonde,
quadre e graffe,
il loro ordine non è casuale
ma dalle tonde bisogna iniziare,
con le quadre proseguire
e con le graffe finire.
Attenzione a non dimenticare
una regola fondamentale:
bisogna sviluppare prima moltiplicazioni e divisioni
con tutte le loro complicazioni,
poi addizioni e sottrazioni
per giungere alle conclusioni!
Se poi non hai sbagliato
un bel voto…sarà assicurato!
Le espressioni (anonimo)
Le espressioni sono un insieme di operazioni
con le parentesi in tante posizioni.
Prima svolgo le divisioni
in compagnia delle moltiplicazioni;
poi passo alle addizioni
che son sorelle delle sottrazioni.
Risolvo le parentesi tonde
prima di passare alle seconde;
ora tocca alle quadrate
che non sono più complicate!
Ma le graffe non devo dimenticare
se al traguardo voglio arrivare
E così ragionando e contando
sventolo il risultato semplicemente giocando.
Espressione (anonimo 1° I)
Quando tu vai in cartoleria
devi comprare cancelleria:
compri due penne a 2 e 50,
2 quaderni e paghi 60.
Se 10 euro ti trovi in saccoccia
ti restano soldi per la focaccia?
Se al problema che vi ho dato
il risultato avete trovato,
sono sicuro, io vi dico,
che l’espressione avete capito.
Come la frase da parole è formata
l’espressione da numeri è combinata.
I numeri in fila avete messo
legati da segni che danno un nesso.
Divisioni e moltiplicazioni
precedono sempre sottrazioni ed addizioni.
Risolvi prima la parentesi tonda,
parentesi quadra come seconda,
e se infine la graffa scompare
hai completato il tuo da fare.
Espressione (Lorenzo 1° I)
Fare un’espressione è sempre un’emozione.
Prima calcolo le parentesi tonde,
quasi fossero delle onde.
Poi le quadre e le graffe,
da non confondere con le giraffe!
Eseguire le moltiplicazioni
fa venire molte reazioni.
Poi faccio le addizioni e le sottrazioni in sequenza,
e per risolvere…pronti via partenza!
Espressione (Simona 1° I)
La parentesi tonda ha sempre ragione
lei è il vero campione
di parentesi tonda ce n’ è solo una
tutte le altre hanno sfortuna.