L’analisi del Periodo non fa più paura!!!

23 gennaio 2012 by

I ragazzi della 3°M della scuola media statale Viotti di Torino, guidati dalla Prof. Paola Sonnessa, hanno apprezzato questo sito:
http://space.cinet.it/cinetclub/emmegi/matematica/altrematerie/analisiperiodo.htm

Senza scaricare nessun software è possibile esercitarsi sull’analisi del periodo. Il computer corregge le vostre risposte e vi dice se fate giusto o sbagliato. Provare per credere!

Buoni esercizi!

Elena

Ancora programmini per il ripasso

16 dicembre 2011 by

Una mia alunna ha trovato questo sito che propone programmi molto semplici ma efficaci, specialmente se si fa confusione tra area e perimetro, se si hanno difficoltà ad eseguire i calcoli in colonna e se non si riesce a ricordare qualche tabellina.

Ho messo il link anche nella blog roll: http://www.baby-flash.com

Buon esercizio!

Elena

Nuovi giochi e programmi per ripassare

28 ottobre 2011 by

Visto l’entusiasmo dei ragazzi per gli esercizi al computer, nella sezione “giochi”, nella parte destra della pagina del blog, ho aggiunto un programmino che permette di fare esercizi sul valore medio.

Per utilizzarlo direttamente da internet dovete installare Java, per utilizzarlo in locale dovete installare Scratch  e poi scaricare il programma del valore medio.

Non sono una programmatrice ed è possibile che non funzioni correttamente, magari visualizza male le misure, può essere che non sia visibile con tutti i browser. Fatemi sapere cosa ne pensate e come posso migliorarlo.

Se l’esperimento non è tutto da buttare magari in seguito ne farò altri!

Elena Favaron

Poems and more… inglese formato poesia

22 luglio 2011 by

In una classe seconda della scuola media Nicoli di Settimo, quest’anno abbiamo sperimentato un percorso “poetico” in lingua inglese. L’idea di base era quella di sfruttare l’interesse per la poesia mostrato da gran parte della classe, estendendolo alla prima lingua straniera.

 

Abbiamo così dedicato alcune lezioni di inglese alla libera composizione di poesie su un tema dato. In un primo momento unica guida del lavoro è stata la fantasia e la libera espressione degli allievi; ma visti i risultati incoraggianti, abbiamo aggiunto ancora un tassello, passando all’analisi e al riconoscimento – sempre in inglese – delle più comuni figure di stile (tema già affrontato dai ragazzi con l’insegnante di lettere).

 

A questo punto abbiamo cercato di mettere in pratica, in una nuova composizione poetica a tema,  almeno una delle figure di stile affrontate insieme … rime, allitterazioni e onomatopeie hanno fatto il loro ingresso in poemetti dall’aria divertente, deliziosa, bizzarra, malinconica.

 

Come ultimo passaggio, gli studenti hanno illustrato le poesie da loro create con grafica e disegni. Il risultato? La grammatica non è sempre perfetta, ma in fondo si tratta di licenza poetica…

 

A titolo esemplificativo riportiamo una selezione di poesie.

 

Festivals

 

Cin! Cin!

Say the glasses at midnight

Spleash! Spleash!

Say the tomatoes at Carnival

Ding! Ding!

Say the bells at Easter

Swim! Swim!

Say the stars on the tenth night of August

Ahh! Ahh!

Say the monsters at Halloween night

Oh! Oh! Oh!

Say Santa Claus on the 24th December

Hi! Hi! Hi1

Say the Befana at Epiphany

Chiara e Rafael

 

Easter Bunny

Easter bunny

Easter bunny

I think Easter is very funny!

Easter eggs are very sweet

I love it!

I love it!

Darma e Federica

 

Halloween

Ghosts here

Witches there

I see pumpkins everywhere

There is a skeleton

And there is a spider

But now I’m scared

There’s a vampire

I wear my costume

I make up a bit

I’m with my friends

And I say “Trick or treat”

Now give me a candy

If you like this poem

And you’re fun when you read it

Watch out! There’s a spirit

 Ester

 

Seasons

The seasons are four

Winter, spring, summer, autumn

In winter I go skiing with my friends

In spring I pick up flowers

In summer I go swimming to the seaside

In autumn the leaves fall off trees.

Davide e Alessandro

L’arredatore in proporzione – classi seconda media inferiore

5 giugno 2011 by

Vi avevo già mostrato i lavori che i ragazzi della S.M.S. G. Nicoli hanno svolto con la mia collega di tecnologia, la Prof. Valente.

Quest’anno i ragazzi hanno completato le loro stanzine con dei piccoli circuiti elettrici ed il risultato è naturalmente di effetto.

Visto che l’esperienza è piaciuta anche a loro ho chiesto il permesso di condividerla qui sul web; è un modo efficace e divertente per imparare a fare le proporzioni e per capire come funziona un circuito elettrico.

https://picasaweb.google.com/s/c/bin/slideshow.swf

Se non riuscite a visualizzare lo slideshow, clikkate su questo link

150 anni di arte, fantasia e amore – Un lavoro di Maria Franca Pavia e dei suoi alunni

16 maggio 2011 by

Quando ho chiesto alla collega di arte (Prof. Pavia, SMS G. Nicoli) “ma cosa hai detto a questi ragazzi per fargli fare dei lavori così belli?”
Lei ha risposto: “gli ho chiesto di disegnare l’Italia come piaceva a loro, assecondando le loro passioni”

Il risultato è straordinario. Questi sono solo alcuni dei bellissimi lavori che gli studenti hanno completato, gli altri sono appesi a scuola. Tutti meriterebbero un posto su Didattikit, ma per ragioni di spazio e tempo mi sono limitata a 26 tavole che ben rappresentano la loro fantasia.     Per vederle clikkate qui

Le carte di Propp – di Maria Paola Ruggiero

26 dicembre 2010 by

Vladimir Propp studiò con particolare attenzione le fiabe tradizionali ed individuò alcune figure chiave ricorrenti tipicizzate anche dal ruolo e dall’azione compiuta all’interno della narrazione.

Maria Paola Ruggiero, collega di italiano, ha condiviso con me le carte di Propp che i suoi alunni di prima media hanno disegnato ed utilizzato per inventare numerosi bellissimi racconti.

I ragazzi dopo aver costruito le carte se le sono scambiate ed hanno lavorato giocando con i loro personaggi. L’attività è piaciuta moltissimo ed ha portato al coinvolgimento di tutti i discenti. 

Gli stessi ragazzi, in poco tempo, hanno poi organizzato con le prof. Ruggiero, Morabito e Fiorito una straordinaria recita Natalizia.

Questo il link dove potete ammirare  le carte di Propp dei ragazzi di 1°C

Matematica con amore…la nostra partecipazione al Carnevale della Matematica!

12 dicembre 2010 by

La prossima edizione del carnevale della matematica tratta con particolare enfasi della “paura” della matematica.

All’inizio dell’anno scolastico ho perso qualche ora a preoccuparmi di capire se in classe ci fosse qualcuno che poteva soffrire di questa paura. In una classe di 20 ragazzini c’è sempre qualcuno che ne soffre, è un dato quasi statistico.

Come puoi imparare a fare qualcosa che ti fa paura? Provate anche solo per un secondo a pensare alla vostra prima bicicletta, alle rotelle, al genitore che vi teneva il sellino per permettervi di imparare ad utilizzarla senza rotelle.

Tutti imparano ad andare in bicicletta se sono rassicurati, se non hanno paura.

A volte la programmazione deve essere messa da parte perchè prima di tutto è importante preoccuparsi del sentimento con cui i ragazzi affrontano la lezione, se non è libero non può esserci apprendimento.

Questa piccola premessa per spiegare perchè, all’inizio dell’anno,  ho chiesto ai ragazzi di scrivere delle poesie sugli argomenti che abbiamo studiato in classe. Il compito assegnato era facoltativo. L’intuibile scopo era solo quello di rompere il ghiaccio e permettere a chi si sentiva più sicuro nelle materie letterarie di partecipare attivamente, di lasciare un’impronta, di iniziare un dialogo.

L’idea è stata accolta con entusiasmo e non ho mai pubblicato questi componimenti perchè me li tenevo (così ho promesso ai ragazzi) per l’attesissimo carnevale della matematica.

Non potrò mai essere sicura di aver dato abbastanza coraggio ai miei ragazzi, però leggendo queste poesie non posso che confortarmi un po’ e sperare che Sì, effettivamente si stia lavorando con proficua serenità.

 

Il sistema decimale (Martina 1° I)

Il sistema decimale è un sistema più che decennale

è un sistema di numerazione posizionale

che lo rende assai razionale

e quanti numeri bisogna usare per poterlo rappresentare?

Da 0 a 9 è corretto per un sistema perfetto.

 

Il sitema binario (anonimo)

Il sistema binario

è un sistema solitario

Di numerazione è il sistema,

in base due è lo schema.

Per rappresentare i numeri,

le cifre sono 0 è 1,

le altre sono nessuno.

Nei computer viene utilizzato

 e con due cifre rappresentato.

 

Sistema decimale (Federico 1°I)

Fibonacci ce lo insegna

e la mente a noi impegna

si discute in quirinale

sul sitema decimale

da zero a nove son le cifre

su cui tanto si ridice

dopo il nove il dieci c’è

ma unità più non è.

Quando arrivo alla decina

io non trovo più la rima

associando le decine

le centinaia son vicine

la matematica non è opinione

ogni cosa ha una posizione.

 

Sistema binario (Federico 1°I)

Ho cercato sul dizionario

la definizione di

sistema binario

trovo scritto che solo due numeri vengono usati

per risolvere i problemi

degli informatici

lo zero e l’uno

dopodichè non c’è nessuno.

 

Il sistema Binario (Martina 1° I)

Il sistema numerico binario

è preciso come un treno in orario.

Il suo sistema posizionale

è meno tradizionale di quello decimale,

anche se è essenziale

non è casuale!

Per rappresentare i numeri

usa due simboli

lo 0 e l’1

senza aver bisogno di nessuno.

 

Fare un’espressione (Riccardo 1° I)

Fare un’espressione

è proprio una bella questione!

Prima le parentesi tonde,

poi quadrate e infine graffe,

proprio una bella palestra da far girare la testa!

Ed ancora moltiplicazioni e divisioni,

addizioni e sottrazioni,

che terribili emozioni!

 

Espressione che grande operazione! (Andrea 1° I)

L’espressione è una grande

operazione si calcola in quest’ordine

dalle divisioni, moltiplicazioni, addizioni

e non dimenticare le sottrazioni.

Si calcolano prima le parentesi

tonde, quadre e graffe

quelle graffe sembrano giraffe.

Alla fine fai attenzione

al procedimento dell’espressione!

 

Le espressioni (Martina 1° I)

L’espressione potrebbe essere un modo di dire

ma in matematica è un’operazione da capire!

I numeri sono racchiusi tra parentesi tonde,

quadre e graffe,

il loro ordine non è casuale

ma dalle tonde bisogna iniziare,

con le quadre proseguire

e con le graffe finire.

Attenzione a non dimenticare

una regola fondamentale:

bisogna sviluppare prima moltiplicazioni e divisioni

con tutte le loro complicazioni,

poi addizioni e sottrazioni

per giungere alle conclusioni!

Se poi non hai sbagliato

un bel voto…sarà assicurato!

 

Le espressioni (anonimo)

Le espressioni sono un insieme di operazioni

con le parentesi in tante posizioni.

Prima svolgo le divisioni

in compagnia delle moltiplicazioni;

poi passo alle addizioni

che son sorelle delle sottrazioni.

Risolvo le parentesi tonde

prima di passare alle seconde;

ora tocca alle quadrate

che non sono più complicate!

Ma le graffe non devo dimenticare

se al traguardo voglio arrivare

E così ragionando e contando

sventolo il risultato semplicemente giocando.

 

Espressione (anonimo 1° I)

Quando tu vai in cartoleria

devi comprare cancelleria:

compri due penne a 2 e 50,

2 quaderni e paghi 60.

Se 10 euro ti trovi in saccoccia

ti restano soldi per la focaccia?

Se al problema che vi ho dato

il risultato avete trovato,

sono sicuro, io vi dico,

che l’espressione avete capito.

Come la frase da parole è formata

l’espressione da numeri è combinata.

I numeri in fila avete messo

legati da segni che danno un nesso.

Divisioni e moltiplicazioni

precedono sempre sottrazioni ed addizioni.

Risolvi prima la parentesi tonda,

parentesi quadra come seconda,

e se infine la graffa scompare

hai completato il tuo da fare.

 

Espressione (Lorenzo 1° I)

Fare un’espressione è sempre un’emozione.

Prima calcolo le parentesi tonde,

quasi fossero delle onde.

Poi le quadre e le graffe,

da non confondere con le giraffe!

Eseguire le moltiplicazioni

fa venire molte reazioni.

Poi faccio le addizioni e le sottrazioni in sequenza,

e per risolvere…pronti via partenza!

 

Espressione (Simona 1° I)

La parentesi tonda ha sempre ragione

lei è il vero campione

di parentesi tonda ce n’ è solo una

tutte le altre hanno sfortuna.

 

Un’esperienza oltre oceano…che sta facendo il giro del mondo attraverso i Blog e non solo!

12 dicembre 2010 by

Lo straordinario video di un insegnante americano che è andato oltre il libro di testo.

Il link vi porta al Blog di Annarita Ruberto, preziosissima collega che offre quotidiani spunti di metacognizione per chi insegna. Il video è in inglese ma è sottotitolato in quasi tutte le lingue, basta selezionare la lingua che si desidera dal menù a tendina. Durata 11 minuti, vi assicuro che vale la pena di ascoltare/leggere con attenzione.

Buona visione

Matematica al computer

15 novembre 2010 by

I commentini di Marco e i post di Annarita hanno riportato alla mia attenzione una delle attività preferite dai ragazzi di seconda E 2009/2010, gli attuali studenti di terza E, per intenderci, che scrissero il contributo sulle proporzioni per il Carnevale della matematica.

E’ solo per mancanza di tempo che non ho mai parlato di questo allenamento matematico/informatico, lo testimonia il fatto che le foto sono state scattate l’anno scorso, segno che la partecipazione e l’interesse della classe mi aveva già colpito.

L’attività consiste nell’andare nell’aula di informatica e utilizzare un computer per svolgere esercizi di matematica o geometria, a seconda del livello e del bisogno formativo di ogni alunno.

Trattandosi di un allenamento personalizzato ogni fanciullo lavora sul suo computer e se i computer non bastano è necessario dividere la classe in due. Il gruppo che attende normalmente passa il suo tempo a risolvere problemini di logica tipo quello del PESCE. I ragazzi devono lavorare minimo un’ora al computer e poi danno il cambio ai loro compagni.

Come si lavora al computer? Normalmente si inizia con fare degli esercizi proposti, ogni esercizio viene valutato automaticamente dal programma. Quando prendono 3 ottimi di fila possono passare all’esercizio successivo.

In un’ora i più veloci fanno circa 60-120 esercizi (dipende anche dalla lunghezza), i più lenti  ne fanno 10-40. Nessuno utilizza la calcolatrice.

Nella seduta successiva (normalmente la settimana dopo) gli obiettivi raggiunti vengono consolidati. I ragazzi non eseguono più gli esercizi direttamente sul computer ma copiano l’esercizio sul quaderno,  spengono il monitor (per non cedere alla tentazione), svolgono autonomamente l’esercizio, accendono il monitor, correggono l’esercizio e passano al successivo.

Quando si sentono pronti mi chiamano e fanno una prova di verifica sugli argomenti studiati. I voti sono sempre molto alti e la soddisfazione è enorme.

I programmi da noi utilizzati sono “Esercizi matematica italiano” di Camillo Urbano, e “Teorema di Pitagora” di Armando e Giuseppe Magliano a cui ovviamente rivolgo il mio più sentito ringraziamento perchè da 3 anni ormai utilizzo con successo il loro software.

Quest’anno usiamo molto meno il metodo, è come se si fossero emancipati, la sensazione è che il lavoro svolto l’anno scorso sia rimasto, certo qualcuno ha ancora qualche piccolo problema ma tutti dimostrano un atteggiamento positivo ed un grande impegno, segno che la disponibilità ad apprendere non manca.

Bravi i miei ragazzi di 3E, bravi, bravi e ancora BRAVI!

Esercitazione con il teorema di Pitagora

Esercitazione con il teorema di Pitagora


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